Nell'apparente normalità di una condizione acquisita, di una vita che scorre su nuovi binari, rieccola. E' quando tutto si stanca troppo, quando le parole sono state ripetute una volta di troppo, o quando si è semplicemente persa l'occasione per parlare. Quando manca la voglia, in fondo. Quando si vorrebbe solo dormire. E invece, la mattina è sull'8. E i libri, le pagine che non passano mai e l'ansia di non farcela. E poi c'è il senso del termine, della dispersione umana, il prendere coscienza che a far stare insieme la gente è, in fondo, soprattutto la costrizione casuale della routine. Ma questa è la realtà, è l'aspetto quasi lapalissiano delle cose. Il senso della vita è tutto quello che c'è sotto, la risacca inesauribile che fa quel rumore la sera, quando tutti tornano a casa con l'ombrellone in spalle e gli asciugamani umidi, la pelle beffata dal vento che copre i misfatti del sole. Oddio, questo è come un tramonto sul mare, quei rumori, quelle persone, quel colore che hanno i ricordi. Il senso delle cose è un po' come tutto questo, come un tramonto che si ripete ogni istante, imprigionato quasi per sbaglio nell'anima del genere umano.
giovedì 11 giugno 2009
Ain't picture perfect but that doesn't mean a thing
Pubblicato da Shunran alle 6/11/2009 01:29:00 PM 2 commenti
sabato 6 giugno 2009
I (used) to love the mayhem more than the love
Le cose cambiano rapidamente. Evolvono. Crescono. Si sviluppano e acquisiscono via via contorni sempre più nidi, una loro forma, un loro ruolo, una loro funzione. Come cellule staminali che... lasciamo perdere, avete capito. Però, ecco, sono contento. Questo fatemelo dire. Rispetto al post dei titoli di coda in realtà quasi nulla è rimasto quel che era. A questa orgia di rapporti umani, emozioni e sconvolgimenti si sono aggiunti nuovi personaggi dai connotati ambigui, affascinanti, ma soprattutto apportatori di momenti divertenti, simpatici. Di momenti che forse non ricorderò per sempre ma che sicuramente cambiano in meglio le mie giornate. E quelli che già c'erano, vecchi e nuovi, mi danno sempre più soddisfazioni. Quello che nei titoli di coda avevo delineato come incipiente o come da poco iniziato, adesso va consolidandosi. E mi rende felice. Sarà che conosco bene il significato del contrario di tutto ciò. Sarà che ne avevo proprio bisogno. Sarà che cambiare le carte in tavola e sentire di aver fatto la cosa giusta è sempre bello. Sarà che boh... Eppure mi piace. E' bella l'amicizia. E' sicuramente una cosa per la quale vale la pena di continuare a vivere accettando il cambiamento e mettendosi in gioco. PEr stasera basta così.
Pubblicato da Shunran alle 6/06/2009 12:44:00 AM 1 commenti
giovedì 28 maggio 2009
Matteo Piccini datti all'ippica
Pubblicato da Shunran alle 5/28/2009 09:49:00 PM 2 commenti
domenica 24 maggio 2009
To be myself in May
Pubblicato da Shunran alle 5/24/2009 05:42:00 PM 0 commenti
domenica 17 maggio 2009
Titoli di Coda 2008/2009 - Still ridin' the Windchills
Quanti di voi si sono mai trattenuti a veder scorrere i titoli di coda alla fine di un film al cinema? Se stavate pomiciando non vale, ovviamente. Io poche volte. Ma ogni volta provo una sensazione molto particolare. Nei titoli di coda c'è l'intero film, e molto di più. I titoli di coda sono la celebrazione di tutto il lavoro che sta dietro alla realizzazione di un capolavoro, o semplicemente di un film che non sarà da oscar ma che almeno ha dato lavoro ed esperienze a decine di persone. In ogni grande realizzazione non conta tanto il momento dell'esplosione del risultato, quello che veramente fa la differenza e cambia per sempre le persone sono le esperienze che si fanno mentre si sta lavorando duramente fianco a fianco con altri esseri umani per raggiungere insieme un grande obiettivo. E i titoli di coda mi affascinano, perché celebrano esattamente questo: anche il più sfigato assistente dell'assistente dell'assistente dell'aiuto-regista vi compare. Perché ci ha lavorato e ha partecipato alla costruzione dell'opera.
Pubblicato da Shunran alle 5/17/2009 08:22:00 PM 5 commenti
venerdì 15 maggio 2009
martedì 12 maggio 2009
Il Vento del Cubo
C'è poco da fare, al Cubo tira sempre il vento dell'inquietudine e dei pomeriggi di maggio passati nello studio un po' ozioso. E' sempre così, quando ci torno perché sono di passaggio verso qualche laboratorio, o perché semplicemente ci voglio tornare senza particolari motivi. Ma tanto la ragione è sempre altro.
Pubblicato da Shunran alle 5/12/2009 04:54:00 PM 0 commenti
lunedì 11 maggio 2009
Katenu
Pubblicato da Shunran alle 5/11/2009 10:02:00 PM 0 commenti
mercoledì 6 maggio 2009
Crisi? Non oggi.
Sono entrato in crisi ieri e oggi il peggio è passato.
Pubblicato da Shunran alle 5/06/2009 08:39:00 PM 1 commenti
domenica 3 maggio 2009
La Religione
Ultimamente mi sento molto attratto dalle discussioni che toccano temi importanti e anche piuttosto intimi e personali. Ultimamente, poi, mi è capitato di parlare spesso di religione con amici, genitori e conoscenti; la questione di fondo che mi affascina e mi lascia perplesso circa la religione, è che l'adesione di un individuo ad un determinato culto religioso mi sembra sempre legato indissolubilmente al contesto familiare di provenienza. Ci avete mai fatto caso? Nel caso della religione cattolica, nel contesto italiano (una generalizzazione ad altre realtà etniche e culturali è impossibile) da genitori non praticanti o addirittura atei nascono quasi sempre figli che non si avvicineranno alla fede e che tenderanno a professarsi atei, agnostici o semplicemente disinteressati all'argomento. Per contro, da genitori credenti e praticanti quasi sempre provengono figli che, pur essendo magari poco o per niente praticanti, alla domanda "credi in Dio?" daranno sempre una risposta positiva. Da famiglie di stretta osservanza religiosa provengono spesso figli altrettanto entusiasti della religione, ma non di rado anche figli che, sfuggendo forse al senso di oppressione che certi modi di vivere la religione possono comportare, tendono a rifiutare il credo dei propri genitori. Diverso è il discorso degli appartenenti a sette o organizzazioni particolari - Testimoni di Geova, Mormoni, Neocatecumenali, Ciellini, ecc... Fatta eccezione per i neocatecumenali sui quali possiedo poche et frammentarie notizie, le principali sette cristiane sono accumunate da una forte tendenza all'isolamento dal resto del consorzio umano, fino a giungere molto spesso all'endogamia tra membri della stessa comunità. E' chiaro che questo punto meriterebbe una trattazione molto più approfondita che in questa sede non è opportuna - anche perché non parlo di cose che non so.
Pubblicato da Shunran alle 5/03/2009 04:27:00 PM 2 commenti